La copia cartacea del documento siglato con firma digitale
Con la firma digitale si appone un sigillo di autenticità e integrità al documento digitale. Ma, cosa succede se tale documento si deve trasferire in formato analogico (cartaceo)?
La norma indica che il documento informatico siglato dalla firma digitale e tradotto in formato cartaceo manterrà la propria validità qualora risulti invariato in ogni suo aspetto e corrisponda in pieno all'originale digitale. Tale validità, però, dovrà essere certificata da un notaio o da un pubblico ufficiale.
Questa certificazione servirà appunto ad accertare la conformità dell'originale. In tal modo, il documento in formato cartaceo potrà "viaggiare" in modo indipendente dall'originale digitale.
La necessità del passaggio dal digitale al cartaceo può sembrare un passo indietro rispetto all'andamento generale più incline alla dematerializzazione documentale, ma risulta necessario soprattutto nei casi in cui si debba produrre un estratto di un documento particolarmente corposo.
La procedura di copia cartacea del documento siglato con firma digitale non incide, dunque, sulla valenza pratica ed ecologica della digitalizzazione dei documenti.
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