Firma digitale

La Firma digitale in ambito notarile

Recentissima la news apparsa sul Sole24ore che ci riporta all’attenzione l‘importanza della firma digitale in ambito giuridico.

L’articolo contiene il riferimento allo Schema di decreto legislativo intitolato “Disposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, ai sensi dell’articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69” e che potete trovare in calce (in formato PDF) al presente articolo di approfondimento.

In generale il decreto legislativo ammette l’obbligatorietà per il notaio dell’utilizzo della firma digitale, nello specifico vediamo alcuni stralci di alcuni articoli.

ART 23bis: II notaio per l’esercizio delle rispettive funzioni devono munirsi della firma digitale

ART 52-bis:
Le parti … sottoscrivono personalmente l’atto pubblico informatico in presenza del notaio con firma digitale o con firma elettronica, consistente anche nell’acquisizione digitale della sottoscrizione autografa.
2. II notaio appone personalmente la propria firma digitale dopo le parti, l’interprete e i testimoni e in loro presenza.

ART. 68-ter
…3. Il notaio attesta la conformità del documento informatico all’originale o alle copie apponendo la propria firma digitale.

Quanto la firma digitale sia divenuta importante lo si può evincere anche dall’attenzione che ad essa viene data dalle discipline giuridiche e come riportato anche sul CNIPA, questo strumento è uno dei “cardini del processo di E-Government“.

Link di approfondimento:

Disposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, ai sensi dell’articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69 (PDF)

Tutto sulla firma digitale – Bucap

Firma elettronica

Firma elettronica, firma digitale e firma elettronica qualificata

La firma elettronica e la firma digitale, spesso vengono descritte come la medesima “cosa”. In realtà è proprio il CNIPA a fornirci un’esaustiva descrizione del contenuto della firma elettronica e quindi della differenza tra questa e la firma digitale.

Si legge infatti nel documento intitolato “Linee guida per l’utilizzo della Firma Digitale“: “La Firma digitale è un particolare tipo di “Firma elettronica qualificata”, basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata…“.

Pertanto, benché i due strumenti abbiano fini uguali, ovvero quello di attribuire validità al documento, non sono del tutto corrispondenti l’uno all’altro.
In generale, possiamo dire, prendendo in prestito l’ulteriore specificazione addotta dal CNIPA che la firma elettronica è “L’insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di autenticazione informatica“.

Da questa asserzione si evincono subito alcune condicio sine qua non:

  • insieme di dati
  • dati in forma elettronica
  • associazione logica con altri dati elettronici

Firma digitale

La firma digitale è definita come firma “forte” da un punto di vista giuridico ed è un tipo di Firma elettronica qualificata. Le principali caratteristiche di questo tipo di firma elettronica sono:

  • possibilità di identificare il titolare in modo univoco
  • il firmatario detiene il controllo esclusivo del mezzo
  • la titolarità è stata certificata da un soggetto terzo (la “Certification Authority”)

Firma digitale e PEC

firma digitale e pec

Firma digitale

La firma digitale come strumento di innovazione e sicurezza

Grazie alla firma digitale i documenti in formato elettronico vengono garantiti nella loro integrità e autenticità.

Il termine “firma digitale” sottintende ulteriori termini di riferimento come, ad esempio, firma elettronica, dispositivo di firma, firma elettronica qualificata.

La firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici.

E’ bene non confondere la firma digitale con uno strumento “qualsiasi” di identificazione in rete.

I formati della firma digitale, così come prevede attualmente il nostro ordinamento, sono tre:

  • pkcs#7
  • PDF
  • XML

La storia della firma digitale inizia con il recepimento da parte dell’Italia della Direttiva europea relativa al quadro comunitario per le firme elettroniche (1999/93/CE).

Nel tempo la normativa di riferimento è stata più volte modificata anche con ulteriori Deliberazioni e Circolari del CNIPA, organo che opera attività di vigilanza nei confronti dei certificatori delle firme digitali.

L’ultima modifica alla normativa che disciplina la firma digitale è stata apportata con il DPCM Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri(PDF) del 30 marzo 2009

Il Decreto contiene, in sostanza, le regole tecniche relative all’apposizione della firma digitale, quali, per citarne solo alcune: formato, semantica, algoritmi, requisiti dei certificatori, obblighi degli utenti ed altro.

La firma digitale viene apposta nei documenti informatici ottenuti dall’archiviazione sostitutiva, uno tra i molteplici servizi erogati da Bucap sia a enti pubblici sia ad aziende private.