Firma digitale

Firma digitale e PEC

firma digitale e pec

Firma digitale

La firma digitale come strumento di innovazione e sicurezza

Grazie alla firma digitale i documenti in formato elettronico vengono garantiti nella loro integrità e autenticità.

Il termine “firma digitale” sottintende ulteriori termini di riferimento come, ad esempio, firma elettronica, dispositivo di firma, firma elettronica qualificata.

La firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici.

E’ bene non confondere la firma digitale con uno strumento “qualsiasi” di identificazione in rete.

I formati della firma digitale, così come prevede attualmente il nostro ordinamento, sono tre:

  • pkcs#7
  • PDF
  • XML

La storia della firma digitale inizia con il recepimento da parte dell’Italia della Direttiva europea relativa al quadro comunitario per le firme elettroniche (1999/93/CE).

Nel tempo la normativa di riferimento è stata più volte modificata anche con ulteriori Deliberazioni e Circolari del CNIPA, organo che opera attività di vigilanza nei confronti dei certificatori delle firme digitali.

L’ultima modifica alla normativa che disciplina la firma digitale è stata apportata con il DPCM Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri(PDF) del 30 marzo 2009

Il Decreto contiene, in sostanza, le regole tecniche relative all’apposizione della firma digitale, quali, per citarne solo alcune: formato, semantica, algoritmi, requisiti dei certificatori, obblighi degli utenti ed altro.

La firma digitale viene apposta nei documenti informatici ottenuti dall’archiviazione sostitutiva, uno tra i molteplici servizi erogati da Bucap sia a enti pubblici sia ad aziende private.