Microfilmatura

Visore per microfilm, per archivi e biblioteche

I microfilm nei formati microfiche, bobine, jacket e aperture card, sono una risorsa indispensabile per tutti quegli archivi e biblioteche che offrono un ampio accesso ai documenti conservati. Per evitare l’usura di documenti preziosi durante la consultazione, per permettere una più ampia fruizione o, più semplicemente per garantire la conservazione a lungo termine, la microfilmatura è sicuramente una tra le soluzioni più valide.

Per poter sfruttare al meglio tale strumento di archiviazione e conservazione, si avrà bisogno di un visore per microfilm.

Gli esperti di gestione documentale di Bucap vi invitano a scoprire tutta la qualità professionale del visore per microfilm della serie Omnia OL di Zeutschel.

Un versatile strumento in grado di gestire tutti i formati di microfilm, permettendo anche varie soluzioni di tipologie d’alimentazione: manuale, motorizzata o automatica.

Una potente e customizzabile dotazione di lenti di alta qualità e ad alta risoluzione, dà la possibilità di rispondere al meglio a ogni esigenza.

Per maggiori informazioni sul visore Omnia OL di Zeutschel, vi invitiamo a visitare la pagina del sito Bucap dedicata al mondo dei microfilm o a contattare i nostri esperti.

Pellicole per microfilm da 16mm e 35mm

La lunga durata delle pellicole per microfilm ha reso questo supporto un alleato intramontabile della conservazione documentale di lungo periodo. Nonostante le nuove tecnologie d’avanguardia per la digitalizzazione dei documenti, la soluzione analogica delle pellicole dei microfilm continua a fornire un contributo affidabile e di qualità a biblioteche e archivi.

Quale fornitore completo di servizi per la gestione e la conservazione documentale, Bucap si propone come distributore in esclusiva in Italia di tutta la gamma dei prodotti Fujifilm microfilm, Ozaphan e consumabili correlati, nonchè di tutti gli accessori legati al mondo della microfilmatura.

In aggiunta alle migliori pellicole da 16mm e 35mm offerte dal mercato, il catalogo Bucap comprende pellicole Diazo, jackets, aperture cards, prodotti chimici per lo sviluppo, bobine ricevitrici e caricatori ANSI e M.

Le pellicole per microfilm vanno a completare l’offerta Bucap legata al mondo del microfilm che parte dal servizio di microfilmatura, per proseguire con la fornitura di scanner professionali per microfilm.

Non esitate a contattare i nostri commerciali per maggiori informazioni sulla fornitura di pellicole e consumabili per microfilm utilizzando il modulo di contatto qui sotto.

Da microfilm ad archivio digitale: come convertire

Nonostante la praticità e la longevità di un archivio affidato al supporto del microfilm, potrebbe sorgere l’esigenza di rendere ampiamente fruibile il patrimonio documentale dell’archivio. Per ottenere ciò, il supporto ideale è senz’ombra di dubbio quello digitale. Si pensi, ad esempio, alla pubblicazione online di un archivio di particolare rilevanza culturale.

Una volta messo al sicuro l’archivio cartaceo, affidato a un’accurata conservazione documentale fisica e una volta garantita la lunga vita alle informazioni contenute nei preziosi documenti attraverso la microfilmatura, il passaggio successivo richiede la conversione dell’archivio in immagini informatiche organizzate in un archivio digitale.

Per fare ciò, sarà necessario poter contare su una strumentazione adeguata, progettata ad hoc per la conversione di microfilm in immagini digitali, che garantisca un livello qualitativo di resa in grado di soddisfare l’archivista più esigente.

Bucap, anche in questo campo, può contare su macchinari altamente specializzati, come lo scanner Nextscan Eclipse, che converte intere bobine di microfilm da 16 e 35 mm in immagini digitalizzate (Jpg, Tiff e Pdf) in poco tempo e con risultati ampiamente affidabili. Le immagini potranno essere organizzate in un pratico archivio digitale da poter gestire online o tramite strumentazione informatica.

Bucap, per chi cerca servizi di microfilmatura a Roma

Tra i servizi di gestione documentale offerti da Bucap, azienda leader nel settore con sede a Roma, la microfilmatura è la soluzione consigliata nei casi in cui sia necessario affidare i documenti a un archivio di lunga durata.

Nonostante la microfilmatura sia una tecnica di conservazione documentale meno recente della digitalizzazione e della conservazione sostitutiva, il microfilm, supportato da know-how e strumentazione altamente professionale, risulta ancora il supporto più affidabile dal punto di vista della qualità della resa e della longevità. Tanto che un archivio di documenti sottoposti a microfilmatura è considerato un Long Term Archive (archivio di lungo termine), in grado di mantenere inalterate le proprie caratteristiche di fedeltà all’originale fino a 500 anni.

Bucap è il punto di riferimento per chi è alla ricerca di servizi di microfilmatura a Roma e in Italia. È in grado di garantire la migliore resa e la massima attenzione nei confronti della manipolazione dei documenti originali. I microfilm prodotti sono nelle misure da 16 e 35 mm, forniti con contenitori Ektamate o 3M.

Una volta trasformati i documenti in microfilm, la tecnologia professionale Kodak sulla quale si basa il servizio e la garanzia di qualità Bucap dà la possibilità di migrare i fotogrammi in formati elettronici Jpg, Tiff o Pdf e, con il procedimento inverso, trasformare file digitali in microfilm.

Se state cercando servizi di microfilmatura a Roma o nel resto d’Italia, dunque, affidatevi alla qualità e all’esperienza di Bucap.

La microfilmatura e la conservazione degli assegni

Perché microfilmare un assegno? Le motivazioni sono molte. L’abbattimento degli spazi dedicati alla gestione dei documenti, la possibilità di controllare l’accesso agli originali senza vietarne la consultazione per questioni di sicurezza o di deterioramento, ridurre il rischio di smarrimento. Affidare un assegno al microfilm significa anche garantire all’importante documento un supporto di conservazione d’alta fedeltà all’originale e un archivio di lungo periodo.

La microfilmatura degli assegni è un servizio dedicato soprattutto a quelle aziende, banche o istituti finanziari che gestiscono grandi volumi di questo tipo di documenti e hanno necessità di ottenere un alto grado di sicurezza nell’identificazione (anche a distanza di molto tempo) di ogni elemento, grafico, tipografico o autografo. Elementi che non sempre risultano chiaramente identificabili o privi di ambiguità nel caso in cui l’assegno venga scansionato o fotocopiato.

Il microfilm dell’assegno può tranquillamente essere concesso in consultazione o avviato all’archiviazione. La microfilmatura dell’assegno può anche essere uno dei passaggi verso la digitalizzazione delle immagini in alta risoluzione dei documenti, al fine di ottenere un archivio digitale di rapida e diffusa consultazione.

I microfilm per un archivio documentale di lungo termine

L’esigenza di conservare documenti di particolare interesse aziendale, storico o artistico, richiede un supporto adatto che mantenga inalterate nel tempo le caratteristiche che rendono tali documenti unici. Il supporto ideale per la creazione di archivi di lungo termine è il microfilm.

A seguito della microfilmatura dei documenti per mezzo di tecnologie e competenze ad hoc, il soggetto produttore avrà a disposizione, in poco tempo, microfilm che permetteranno la fruizione illimitata dei documenti, con un alto grado di fedeltà agli originali, anche per quanto riguarda i dettagli visivi.

Le microfiches e le pellicole da 16 o 32 mm permettono la consultazione dei testi e delle illustrazioni, senza il rischio che gli originali vengano danneggiati o usurati. Inoltre il supporto garantisce fino a 500 anni di vita, un termine di tempo che difficilmente altri supporti possono garantire e che fa di un archivio affidato al microfilm, un archivio di lungo termine.

Oltre al vantaggio del lungo termine, il microfilm aggiunge il vantaggio dell’abbattimento degli spazi e degli accorgimenti necessari per la creazione di un archivio di documenti cartacei unici.

Lettore di microfilm o immagine digitalizzata?

Una volta trasformato un archivio cartaceo in archivio ottico grazie all’utilizzo del microfilm, si potrà godere di tutti i vantaggi offerti dalla microfilmatura in termini di spazio e di longevità dell’archivio. I microfilm hanno, però, una necessità: quella di essere ingranditi e resi fruibili. A tal fine esistono i lettori di microfilm, che possono essere desktop oppure portatili: grazie a questi strumenti è possibile visualizzare il microfilm o le microfiches ad un’altissima risoluzione.
Per garantire una fruibilità più agevole e diffusa (attraverso Internet, ad esempio), gli archivi conservati in microfilm possono essere digitalizzati, così da avere sia i documenti affidati a un archivio di lungo termine, sia un formato grafico digitale di grande praticità, di facile riproduzione e di diffusa fruibilità.

L’impiego di entrambi i sistemi di fruizione dei microfilm (tramite lettore o tramite file digitalizzato) sono ideali per situazioni nelle quali l’accesso alla documentazione cartacea possa mettere a rischio l’integrità dell’originale o nel caso in cui la consultazione del documento richieda una o più copie fedeli dell’originale cartaceo.

Microfilm e digitalizzazione

Affidare i documenti alla conservazione tramite microfilm è una pratica che garantisce supporti stabili e longevi. La loro fruizione e condivisione, però, può essere resa più agevole grazie alla digitalizzazione.

La digitalizzazione dei microfilm è un processo reso immediato dall’impiego di strumentazione professionale e altamente specializzata, come il  prodotto scanner Nextscan Eclipse. Grazie ad esso, i fotogrammi del microfilm, siano essi da 16 mm o da 35 mm, verranno acquisiti otticamente e trasformati in formati elettronici grafici o documentali tra i più diffusi (Jpg, Tiff o Pdf).

In tal modo, si avranno contemporaneamente tutti i vantaggi dei due sistemi di conservazione documentale: quello dei microfilm e quello della digitalizzazione. Con la digitalizzazione dei microfilm si avrà a disposizione due formati che garantiranno: la qualità e la resa dell’immagine del documento, la longevità dei supporti di conservazione e la rapidità di condivisione e di fruizione.

I processi di microfilmatura possono, dunque, essere avviati per poter fruire di un’archiviazione a lungo termine di documenti analogici, senza rinunciare alla praticità della digitalizzazione documentale, opzione che potrà essere scelta contestualmente alla microfilmatura o in fase successiva, tramite la digitalizzazione dei microfilm già prodotti.

Da microfilm a digitale e da digitale a microfilm

La creazione di un microfilm da un documento può essere solo il primo passaggio per la sedimentazione di un archivio di lungo termine completo e flessibile a ogni esigenza. Le immagini prodotte da un processo di microfilmatura possono, infatti, essere convertite in immagini digitali attraverso alcuni scanner professionali specifici per questa funzione.

I microfilm, apportando le qualità di risoluzione e fedeltà all’originale che li caratterizzano, potranno essere tradotti in formati Jpg, Tiff o Pdf, fotogramma per fotogramma. L’archivio in doppio formato avrà il valore aggiunto della rapidità di accesso alle informazioni (fornito dal formato digitale), mantenendo la longevità e la fedeltà delle riproduzioni microfilmate.

Nonostante il passaggio da microfilm a immagine digitale sia l’iter auspicabile, è possibile anche l’operazione inversa: la conversione da immagini digitali a microfilm. In questo caso, la qualità del fotogramma ricavato dall’immagine digitale non potrà far conto sulla fedeltà al documento originale (qualora esso non sia digitale nativo). Ma, in questo modo si potrà accedere a tutti i vantaggi di un Long Term Archive garantiti dalla longevità del microfilm quale supporto di archiviazione.

Microfilmatura: valida alternativa all’archiviazione digitale

La microfilmatura è un’opzione di conservazione documenti ancora tutt’altro che obsoleta. Non sempre la tecnologia informatica avanzata, infatti, può fornire le risposte giuste a esigenze particolari.

In quel caso, fare un “passo indietro” nella storia dell’archiviazione e conservazione documentale potrebbe risultare utile e far riscoprire un mondo analogico che presta ancora ottimi servizi a chi richiede qualità, affidabilità e longevità. E la microfilmatura risponde esattamente a questi tre preziosi requisiti.

Il vantaggio più evidente riguarda l’indipendenza del formato microfilm da dispositivi informatici che richiedono competenza tecnica e grandi investimenti periodici (dato l’alto grado di obsolescenza di hardware e software). Sorprendentemente, inoltre, i supporti ai quali vengono affidati gli archivi informatici (CD, DVD o hard disk che siano) hanno una vita piuttosto limitata. In alcuni casi, un DVD può dare segni di deperimento in 5 anni. Ciò comporta la necessità di frequenti riversamenti di dati.

Il microfilm è considerato un Long Term Archive. Vale a dire che le informazioni affidate a questa modalità di conservazione e di archiviazione arrivano ad avere una vita di 500 anni.
La risoluzione e la fedeltà dell’immagine riprodotta in un microfilm hanno, per altro, una qualità nettamente superiore a qualsiasi scansione digitale. Ciò non toglie che le informazioni archiviate in un microfilm possano essere trasformate in digitale attraverso apparecchiature speciali, procedura che non vale nel senso inverso.

Indipendenza dalla tecnologia informatica, longevità e fedeltà al documento originale. In una parola: microfilmatura.