I sei chilometri di documenti conservati nel sottosuolo del Palazzo delle Nazione a Ginevra sono entrati a pieno titolo nel registro della “Memoria del Mondo” dell’UNESCO e per questo tutelati dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Memoria del Mondo è il programma dell’UNESCO volto alla conservazione e alla diffusione dei preziosi archivi delle biblioteche in tutto il mondo.

Si legge testualmente in homepage del sito ufficiale: “Documentary heritage reflects the diversity of languages, peoples and cultures. It is the mirror of the world and its memory. But this memory is fragile. Every day, irreplaceable parts of this memory disappear forever.”

Ovvero: Il patrimonio documentario riflette la diversità di Lingue, Popoli e Culture. È lo specchio del mondo e la sua memoria. Ma questa memoria è fragile. Ogni giorno, parti insostituibili di questa memoria scompaiono per sempre.

Così come riportano diverse fonti ufficiali, la necessità di conservare questo patrimonio documentale mondiale è emersa anche e soprattutto in seguito al danneggiamento di 12 tonnellate di archivi nel 2007,dovuto al mal funzionamento di una canalizzazione che comportò l’inondazione del sito.
L’iscrizione di tutti questi documenti nel registro Memoria del Mondo comporterà un’ulteriore garanzia di sicurezza degli stessi e della loro conservazione nel tempo.

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(img presa da http://www.un.org/)

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