Il piano di diffusione della cosiddetta e-Health (sanità digitale), pone con sempre maggiore frequenza, il tema dell’archiviazione delle cartelle cliniche digitali in connessione con il tema della tutela della privacy.

L’ambito sanitario (pubblico e privato) è particolarmente esposto a una gestione errata di dati sensibili. Per tale motivo la normativa è intervenuta a dettare le regole specifiche riguardanti gli standard da adottare per un workflow documentale che rispetti la segretezza dei dati privati.

A tal fine, si richiede che venga assicurato:

  • l’identificazione di uno o più responsabili della conservazione digitale con competenze adeguate;
  • un accesso sicuro (strong authentication) e ristretto a cartelle cliniche e altri dati sensibili;
  • sistemi di archiviazione predisposti per limitare la condivisione dei dati tra i diversi responsabili che hanno accesso ai database;
  • strumentazione e software in grado di gestire backup e recupero dei dati, per garantire che le informazioni non vengano corrotte o siano inaccessibili;
  • riduzione dei passaggi manuali dal cartaceo al digitale per ridurre al minimo la possibilità di trasmissione di errore.

Tutto ciò richiede, spesso, il ricorso a partner che offrano servizi in outsourcing di archiviazione digitale di cartelle cliniche in grado di fornire strumentazione e competenze adeguate e in linea con la legislazione archivistica.

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