L’archiviazione delle cartelle cliniche in formato digitale è divenuta una realtà. Il tema particolarmente sensibile per la privacy dei cittadini ha dato luogo ad una necessaria produzione normativa d’indirizzo. Il Dl 5/2012 detto Decreto Semplificazione e Sviluppo, convertito con la legge n° 35/2012, ha introdotto la gestione digitale delle pratiche cliniche dando il via al processo di dematerializzazione della sanità pubblica e privata (strutture accreditate). Nasce la Cartella clinica elettronica (CCE), unità fondamentale del sistema di gestione e archiviazione dei fascicoli sanitari e del sistema sanitario.

Con il Decreto Crescita 2.0, Dl 179/2012, si è fissata al 1° gennaio 2013 la data del passaggio al sistema di archiviazione digitale delle cartelle cliniche, ove ciò non comporti, specifica la norma, oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

Anche nel caso del Decreto Crescita 2.0, serviranno decreti attuativi di natura prettamente tecnica al fine di fornire gli strumenti specifici per l’individuazione di uno standard diffuso e privo di rischi.

A tal fine, l’Anorc, assieme all’Associazione Italiana Sistemi Informativi in Sanità e l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, hanno prodotto il documento “Cartella clinica elettronica ospedaliera, indicazioni per un progetto sostenibile”: un’analisi approfondita per sottolineare gli aspetti chiave dell’ archiviazione elettronica delle cartelle cliniche digitali. Il giusto punto di partenza per la definizione delle normative tecniche.

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