L’archiviazione documentale digitale attraverso piattaforme di cloud computing è sempre più diffusa tra aziende e pubbliche amministrazioni. Molto spesso l’approccio a tali strumenti a basso costo (che spesso si possono ottenere anche gratuitamente) di conservazione documentale digitale avviene senza una competenza relativa ai rischi che comportano a livello di privacy. Sulla base di questa considerazione, il Garante della Privacy ha pubblicato un vademecum rivolto ai responsabili della conservazione documentale, al fine di prendere confidenza con il cloud computing e i suoi limiti in fatto di archiviazione documentale.

Si chiama “Cloud-computing. Proteggere i dati per non cadere dalle nuvole” e parte dalle basi, spiegando cos’è il cloud computing e quali sono i diversi sistemi a disposizione e quali le risposte che tali sistemi di conservazione e archiviazione documentale possono fornire alle varie esigenze che si possono presentare nell’ambito di aziende private e realtà pubbliche.

Non manca un quadro giuridico di riferimento, affinché i responsabili della conservazione documentale possano effettuare una scelta consapevole e informata. Il vademecum si chiude, appunto, con un decalogo per una scelta consapevole con i punti da seguire nella scelta di un servizio di archiviazione documentale digitale in cloud computing.

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