Non solo la PA beneficia della dematerializzazione, anche la banca può trarne notevoli vantaggi. Questo è quello che emerge dalle stime presentate dal Politecnico di Milano, Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, nell’ambito dell’evento Italia digitale: è possibile.

Tra contratti, processi di sportello e processi interni, le operazioni più comuni nell’attività quotidiana di una banca potrebbero guadagnare in efficienza ed economicità con il supporto di strumenti di dematerializzazione. Con particolare attenzione nei confronti di due tipologie di operazioni che richiedono firme autografe da parte del cliente (contabili di sportello e contratti bancari), l’analisi mostra come l’implementazione di strumenti ICT specifici per la dematerializzazione dei processi e dei documenti abbia riflessi nel servizio al cliente così come nel risparmio per la banca.

La dematerializzazione delle distinte di versamento e di prelievo, ad esempio, può portare a un risparmio di 
€ 0,5  a operazione; mentre la dematerializzazione di un contratto di conto corrente può far risparmiare € 50.

Pensando all’introduzione di strumenti di dematerializzazione in ogni filiale presente sul territorio, una banca potrebbe contare, a fine anno, su un risparmio notevole sia in termini più strettamente economici, che in termini di migliore allocazione delle risorse precedentemente immobilizzate nella gestione documentale cartacea.

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