Blockchain: cos’è e quali sono i suoi ambiti di utilizzo
Negli ultimi tempi, se ne parla sempre più spesso. Perché, in ambito digitale, rappresenta una grande evoluzione inalterabilità/immodificabilità di atti, registri e documenti condivisi e pone enormi sfide in merito alla tutela della privacy. Per capire cos’è la blockchain e quali sono i suoi ambiti di applicazione, bisogna partire da un presupposto: si tratta, prima ancora che di una tecnologia o di un sistema, di un concetto innovativo.
Definizione: un archivio distribuito
Semplificando, possiamo dire che la blockchain è, essenzialmente, questo: un archivio distribuito. Ovvero, un archivio diviso in diversi nodi gerarchicamente organizzati: ogni nodo può accedere solo a determinate informazioni e le può, eventualmente, modificare solo rispettando delle precise quanto stringenti condizioni.
I nodi o blocchi (infatti, il significato di blockchain è, letteralmente, “catena di blocchi”), possono essere di tre tipi:
- Blocco/nodo di genesi: è il blocco gerarchicamente più in alto, dal quale tutti i dati vengono messi a disposizione del blocchi inferiori;
- Blocchi della catena principale: sono i blocchi ai quali viene “concesso” di accedere/utilizzare/modificare determinate informazioni;
- Blocchi orfani: sono blocchi non selezionati per l’inclusione in una catena.
Volendo dare ancora un’altra metafora, la blockchain può essere paragonata a una lista o a una struttura ad albero.
Funzionamento
- Transazione. Si parte dai nodi/blocchi. Tra i vari nodi della blockchain possono avvenire delle transazioni, ovvero un passaggio di dati (dati che possono essere di vario tipo a seconda della natura specifica della blockchain). Chi può passare quale informazione a chi è stabilito proprio dalla struttura gerarchica della catena.
- Annotazione. Tutte le transazioni effettuate in maniera ordinata e sequenziale vengono, in maniera completamente trasparente, annotate su un apposito registro, il ledger.
- Hash. L’hash è una stringa alfanumerica che identifica un determinato item in maniera univoca. Viene, quindi, assegnata un blocco/nodo, così da assicurarne l’identificazione in qualsiasi momento.
Vantaggi
I vantaggi garantiti dalla blockchain sono diversi. I principali:
- Decentralizzazione. Dal momento che i dati sono registrati su più blocchi, le informazioni sono sempre reperibili anche in caso di malfunzionamento di uno o più nodi/blocchi.
- Sicurezza. I dati presenti in un nodo della blockchain non possono essere modificati senza che, di conseguenza, siano modificati anche i dati dei nodi seguenti. Quindi, il sistema garantisce l’immutabilità e l’incorruttibilità delle informazioni contenute a meno che nell’operazione di modifica non vengano anche coinvolti tutti i nodi competenti.
- Trasparenza. Grazie al ledger, tutte le operazioni effettuate in una blockchain vengono vagliate e riportate. Inoltre, tutti i dati sono accessibili da tutti i nodi/blocchi autorizzati.
Applicazioni
Gli ambiti di applicazione della blockchain sono potenzialmente infiniti. Uno dei primissimi è rappresentato dai Bitcoin ma una blockchain può essere implementata in qualsiasi ambito in cui ci siano delle transazioni o degli scambi di informazioni, come ad esempio:
- Acquisti online;
- Gestione di archivi di vario tipo;
- Gestione di dati e documenti nella pubblica amministrazione.
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