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Buone prassi per la sicurezza degli archivi digitali

Gli archivi digitali offrono grandi opportunità e vantaggi per la conservazione documentale e la condivisione del patrimonio documentale. D’altra parte, però, aprono nuove sfide in fatto di risk managment. L’esperienza archivistica ha già individuato alcune buone prassi che possono essere adottate per assicurare un livello base di sicurezza degli archivi digitali.

Ecco, dunque, alcune semplici accortezze che ogni buon archivista o gestore di sistemi archivistici deve tenere a mente nella progettazione e nel management di un archivio digitale. Principi che valgono tanto per la sicurezza degli archivi digitali, quanto per la sicurezza di ogni altro sistema informatico:

Principio della semplicità – la semplicità aiuta il monitoraggio e la messa in sicurezza di tutto il sistema;

Principio del minimo privilegio – ogni ruolo d’accesso o di gestione del sistema dovrebbe ottenere il minimo delle autorizzazioni necessarie all’espletamento delle proprie funzioni;

Separazione dei privilegi – con questo principio si evita di accentrare le funzionalità nelle mani di un unico utente. Questo sia per quanto vale la sicurezza esterna, sia per quanto concerne la sicurezza dell’archivio nei confronti di eventuali attacchi esterni;

Principio della tracciabilità – ciascuna operazione effettuata deve essere pienamente tracciabile e facilmente imputabile;

Profondità della sicurezza – la sicurezza degli archivi digitali inizia con provvedimenti di sicurezza fisica: gli accessi alle macchine e ai terminali deve essere monitorata e possibile solo per gli addetti ai lavori responsabili del servizio.

Presi questi accorgimenti si sarà compiuto il primo passo in direzione della sicurezza degli archivi digitali. Accanto a ciò andranno previste contromisure e soluzioni di disaster recovery.

Per avere un archivio digitale funzionale e sicuro, chiedete agli esperti di archiviazione: chiedete agli esperti di Bucap.

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