La collezione archivistica è quella raccolta documentale frutto, il più delle volte, di una scelta o una passione collezionistica o di una riaggregazione successiva di materiale archivistico di provenienza varia.

Il concetto di collezione o raccolta si contrappone a quello di fondo archivistico per il fatto che non si tratta di documenti correlati dal cosiddetto vincolo archivistico , quel nesso che collega in maniera logica e necessaria i documenti che costituiscono un archivio e che permette, quindi,  di tracciare la storia delle attività del soggetto produttore (persona fisica, morale o istituzionale che sia).

Un archivio si forma come diretta conseguenza dell’attività spontanea di un soggetto produttore di documenti, mentre la raccolta è sempre frutto di una scelta mirata. Il vincolo che contraddistingue la collezione è un vincolo, dunque, meramente volontario.

Può, un fondo archivistico, trasformarsi in raccolta? Sì. Può accadere, infatti, che una documentazione nata come archivio possa trasformarsi in raccolta, in seguito ad un procedimento di totale dispersione e di riaggregazione realizzata da terzi, con operazioni volontarie (ad esempio per esigenze di ricerca storica o culturale), così come potrà accadere che una raccolta torni ad essere un archivio, qualora sia possibile ricostruirne il vincolo originario, se esistente.

Una sottile differenza, quella tra fondo e raccolta, che in archivistica diventa una distinzione fondamentale che pone le basi per una definizione inequivocabile di archivio inteso come complesso documentale che esprime l’attività di un ente produttore.