Il presente articolo di approfondimento vuole essere una sorta di utile “vademecum” per comprendere quali documenti è necessario conservare e per quanto tempo.
La conservazione dei documenti oltre ad essere necessaria per molteplici ragioni, è obbligatoria nei rapporti con le amministrazioni statali.
A seconda della tipologia di documenti cambia il tempo per il quale è necessario conservarli.
Come sopracitato, oltre alla Pubblica Amministrazione, anche i privati sono tenuti a conservare i documenti, vi forniamo, pertanto, un elenco di riferimento per “regolarsi” in merito alla conservazione di fatture o altra documentazione cartacea con fini fiscali e/o amministrativi.

I riferimenti di seguito elencati sono stati estrapolati dalle varie fonti dei siti ufficiali dedicati ai consumatori come Centroconsumatori o Legaconsumatoririmini.

Conservazione di documenti/fatture relative all’abitazione
– Atto di acquisto: per sempre
– Mutuo: per sempre
– Ricevute del pagamento dell’affitto: 5 anni
– Contratto di affitto: per sempre
– Bollette, fatture varie relative alle spese per l’abitazione: anche oltre 5 anni

Conservazione di documenti/fatture relative alla persona
– Contributi previdenziali: per sempre
– Atti di matrimonio/separazione: per sempre
– Documentazione dichiarazione dei redditi: almeno 6 anni successivi a quello di presentazione della dichiarazione

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