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La conservazione digitale dei documenti e i nuovi standard europei

In Europa si è arrivati alla definizione di due nuovi standard per i processi di conservazione digitale dei documenti. A definirli è stato l’European Telecommunications Standards Institute (ETSI), che l’11 maggio ha pubblicato sul proprio sito (www.etsi.org) due documenti che hanno l’obiettivo di aiutare i potenziali fruitori di servizi in outsourcing di conservazione digitale di documenti o i responsabili interni alle aziende a individuare le prassi idonee e sicure per la gestione documentale informatizzata.

I due standard sono identificati con i codici ETSI 101 533-1 e ETSI 101 533-2, nel primo caso ci si rivolge ai fornitori di servizi di conservazione digitale, per definire i requisiti necessari affinché si possa parlare di servizio in outsourcing di qualità. Il documento ETSI 101 533-2 aiuta i fruitori di servizi di conservazione documentale a valutare i propri partner sotto l’aspetto della sicurezza e della corretta gestione delle informazioni.

Vincoli contrattuali, individuazione dei responsabili dei processi, fasi delò’iter di acquisizione dei dati, definizione esplicita del ruolo di eventuali altri attori in gioco (nel caso di subappalto): sono tutte indicazioni che i nuovi standard ETSI mettono nero su bianco a supporto delle pratiche di tutela della sicurezza dei dati nel campo della conservazione documentale digitale.

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