Conservazione digitale: la principale normativa di riferimento
Quello della conservazione digitale è un mondo ampio. Un mondo fatto di procedure di conservazione che, per garantire autenticità e reperibilità di un documento, devono essere svolte in maniera conforme a una precisa normativa.
- Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Si tratta del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. Tra i tanti punti trattati, spicca la definizione di documento informatico: “la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti”.
- Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Il Codice in materia di protezione dei dati personali (comunemente conosciuto come codice della privacy) garantisce che il trattamento dei dati personali avvenga “nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali”.
- Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio introduce una serie di procedura informatizzate a disposizione del cittadino per usufruire dei beni culturali e paesaggistici.
- Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Il CAD, Codice dell’amministrazione digitale, introduce nuove norme per l’interconnessione delle infrastrutture tecnologiche e per lo scambio delle informazioni tra le pubbliche amministrazioni.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 febbraio 2013. Stabilisce le regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2013. Stabilisce le regole tecniche in materia di sistema di conservazione.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 novembre 2014. Stabilisce le regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione dei documenti informatici in particolare di quelli delle pubbliche amministrazioni.
- Circolari circolari 40 e 41 del 14 dicembre del 2015 della Direzione generale per gli Archivi. autorizzano la distruzione di originali cartacei di documenti destinati alla conservazione permanente, qualora essi siano riprodotti secondo quando predisposto dalla normativa e oggetto di conservazione digitale a norma.
Questa è una panoramica della normativa di riferimento in materia di conservazione digitale. Un ambito complesso, che richiede delle professionalità ben definite. Proprio per tali motivi, molte aziende optano per la conservazione digitale in outsourcing.
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