Conservazione digitale modello OAIS, il nuovo standard ISO 16919:2014
Definire i requisiti delle strutture che operano nel campo dell’audit e della certificazione dei sistemi di conservazione digitale basati sul modello OAIS: questo è l’obiettivo del nuovo standard internazionale ISO 16919:2014 pubblicato recentemente. Al di là dell’individuazione delle buone prassi per le realtà che operano nell’audit e nella certificazione, lo standard, come sottolineato nella presentazione della nuova norma, può fornire anche elementi utili a una verifica di qualità dei sistemi di conservazione autonoma per tutte le imprese e le organizzazioni, che hanno adottato il modello OAIS per la conservazione dei propri documenti in forma digitale.
La ISO 16919:2014 è uno strumento per una misurazione obiettiva dell’affidabilità dei sistemi di conservazione digitale mutuato dalle recommended practice del Consultative Committee For Space Data Systems (CCSDS).
Oltre i requisiti di qualità che riguardano in generale le organizzazioni che si occupano di audit e certificazione (ereditati dalla ISO/IEC 17021), la nuova norma introduce anche alcune competenze specifiche richieste ai soggetti A&C che operano nel campo della conservazione digitale:
- affidabilità
- imparzialità
- responsabilità
- esperienza nel campo della conservazione digitale o formazione necessaria per acquisirla
Il gruppo che si è occupato di stilare la nuova norma ha fatto in modo di rendere perfettamente interoperabile la nuova ISO 16919:2014 con la ISO 16363:2012 (standard OAIS), allo scopo di creare un sistema organico di riferimento per il settore della conservazione documentale digitale.
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