contrassegno elettronico

Il contrassegno elettronico dei dati: i 3 scenari in cui può essere impiegato

Il contrassegno elettronico dei dati: i 3 scenari in cui può essere impiegato


La pubblica amministrazione ha imboccato la strada della digitalizzazione. Un percorso cominciato anni fa e che continua tutt’oggi. Lungo questo percorso, ci sono stati diversi step ed evoluzioni. Tra i vari strumenti utilizzati per facilitare il passaggio dal documento cartaceo al documento digitale, è stato adottato il sistema del contrassegno elettronico dei dati.

Nel rispetto delle tempistiche e delle modalità previste dalla legge, le PA s’impegnano a ridurre l’utilizzo dei documenti cartacei (al netto di specifiche esigenze, come nel caso di contenuti non digitalizzabili) a vantaggio dei documenti digitali. L’Ente che ha lo scopo di indirizzare le pubbliche amministrazioni verso la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure amministrative è l’Agenzia per l’Italia Digitale

Cos’è il contrassegno

Il processo di digitalizzazione completa dei flussi documentali è diviso in varie fasi e richiede tempo. Per un necessario periodo transitorio, il documento cartaceo e il documento digitale dovranno coesistere, al fine di garantire comunque il corretto svolgimento di tutte le attività di una specifica PA.

È qui che entra in gioco il contrassegno elettronico. Alcune pillole in merito:

  • Il contrassegno è una sequenza codificata di bit che può rappresentare: un intero documento, una sua parte, una copia, un duplicato, i dati che lo identificano.
  • Grazie al contrassegno, è possibile verificare, in maniera rapida e veloce, l’effettiva corrispondenza tra un documento in formato cartaceo e il suo corrispondente in formato digitale.
  • Le linee guida per il contrassegno elettronico sono contenute nella circolare n° 62/2013 emanata dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Gli scenari di utilizzo

L’effettivo funzionamento del contrassegno elettronico si esplicita in maniera diversa a seconda dell’ambito in cui viene utilizzato. In particolare, l’Agenzia per l’Italia Digitale identifica tre ambiti di applicazione:

  1. Contrassegno generato elettronicamente contenente i dati identificativi del documento amministrativo informatico originale;
  2. Contrassegno generato elettronicamente contenente estratto/copia/duplicato del documento amministrativo informatico originale conservato presso l’amministrazione;
  3. Contrassegno generato elettronicamente contenente il documento amministrativo informatico originale non conservato presso l’amministrazione.

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