La conservazione permanente è un progetto delicato anche quando si tratta di ambiente e supporti digitali. Vi sono, infatti, alcuni aspetti di cui si deve tenere conto e che non sono sempre d’immediata intuizione.

Uno di questi aspetti è la fruibilità delle informazioni conservate nei documenti nel lungo periodo. Affidare il materiale da avviare a conservazione permanente a tecnologie e supporti destinati a obsolescenza, significa condannare i documenti alla stessa obsolescenza e alla futura difficoltà di reperire gli strumenti per rendere i dati disponibili.

Nonostante, infatti, i documenti destinati alla conservazione permanente abbiano terminato la loro “vita attiva” d’archivio, non hanno, con ciò, terminato la loro utilità.

Per questo, la preparazione dei documenti per la conservazione permanente deve rispondere ad alcuni requisiti tecnici che rappresentano il know how di archivisti e di professionisti della gestione documentale digitale.

Attraverso un servizio professionale di archiviazione digitale, si sarà certi di affidare i propri documenti d’archivio a un lungo futuro dematerializzato e a una fruizione che si può avvalere di sistemi di riservatezza e di controllo degli accessi, così come ottenere la più ampia diffusione attraverso le tecnologie ICT.

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