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Conservazione sostitutiva: la comunicazione all’Agenzia delle Entrate


Conservazione sostitutiva: la comunicazione all’Agenzia delle Entrate



Coloro che abbiano introdotto la conservazione sostitutiva per i documenti fiscalmente rilevanti, devono occuparsi anche della comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Ecco in poche e semplici parole quali sono gli adempimenti richiesti dalla norma e come espletarli.

Chi ha l’onere della comunicazione: chiunque abbia inviato in conservazione digitale documenti rilevanti ai fini tributari. Per scoprire di più sulla conservazione digitale a norma, leggete qui. La comunicazione deve essere effettuata dai responsabili della conservazione o da coloro che sono stati delegati dai responsabili della conservazione.

Quando: “Entro il quarto mese successivo alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi”, è quanto dice la scheda informativa del sito dell’Agenzia delle Entrate relativa alla comunicazione dell’impronta dei documenti informatici.

Come: l’impronta dei documenti informatici fiscalmente rilevanti in conservazione sostitutiva deve essere prodotta secondo lo schema xml individuato dalla norma (sul sito dell’Agenzia è possibile trovarne un modello). La comunicazione deve essere effettuata per via telematica, attraverso il servizio Entratel o Internet (Fisconline). Inoltre, è possibile avvalersi di intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni. La comunicazione dovrà avvenire solo a seguito del controllo della congruenza dei dati. La procedura di verifica potrà avvenire tramite il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Per scoprire tutti i vantaggi della conservazione sostitutiva non esitate a contattare i nostri esperti.

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