Con l’entrata in vigore del decreto ministeriale del 2 novembre 2011, da settembre 2012 le ricette mediche dovranno essere dematerializzate. Con il tramonto dell’era della ricetta cartacea (con esclusione delle ricette che trattano la prescrizione di farmaci stupefacenti e di altre sostanze psicotrope), sorge la questione della conservazione a norma (conservazione sostituiva) delle ricette mediche.

La dematerializzazione delle prescrizioni mediche è un tassello del cosiddetto Progetto Tessera Sanitaria, che mira a migliorare l’efficienza del Servizio Sanitario nazionale attraverso l’acquisizione e la condivisione istantanea dei dati tra i medici e gli specialisti che seguono un utente. Gli utenti, inoltre, potranno accedere a tutte le informazioni e i documenti medici che li riguardano attraverso “client online”, a seguito di un accesso con autenticazione.

Grazie ai sistemi di conservazione sostitutiva, lo storico di ogni paziente potrà essere conservato anche per mezzo della digitalizzazione delle ricette mediche pregresse o di cartelle mediche che entreranno a far parte di un archivio di rapida consultazione a disposizione di ciascun professionista.

Dunque da settembre 2012 si sentirà sempre più spesso parlare di conservazione sostitutiva delle ricette mediche.

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