Nella gestione di un sistema informativo pubblico o privato, la salvaguardia e la protezione dei dati (data security) è fondamentale. Per questo motivo molte aziende come Bucap si occupano accanto alla gestione dei processi informativi e della conservazione dei dati, della loro protezione da virus e malware.

I pericoli provenienti dalla rete sono molteplici e possono attaccare le informazioni sotto altrettanti aspetti. Se guardiamo alle ultime statistiche risalenti ad aprile 2010 le tipologie di malware registrate in rete ammontano a 1.328.794. Il dato interessante è che i virus e i malware più attivi sono sempre quelli che si annidano nei file PDF. Questa tipologia di file è la medesima che definisce lo standard per la conservazione sostitutiva dei documenti. L’ultimo arrivato si chiama Trojan win32: Rodecap. Si tratta di un virus in grado di sfruttare le finzioni Keylogger e di integrare i pc all’interno di una BotNet, ovvero una rete di computer gestiti esternamente per la generazione illegale di traffico. C’è un altro malware in grado di trovare ospitalità nei file PDF il JS: Pdfka-OE [Expl]. Quest’ultimo, che si attiva tramite la semplice apertura del file, una volta installato nel pc dell’utente favorisce il download di altri codici maligni, rischiando di compromettere totalmente la riserva di documenti contenuta nel PC stesso.

I file PDF quindi possono essere fonti di grossi pericoli anche se per ISO rappresentano lo standard per la conservazione digitale. C’è da dire tuttavia che i malware possono annidarsi solamente in file PDF contenenti dei codici di esecuzione Javascript. Questo pericolo quindi può essere evitato in modo molto semplice: basterà adottare una formattazione PDF statica. Ci stiamo qui riferendo ai PDF/A, ovvero una formattazione particolare del documento che non prevede l’inclusione di codici eseguibili o Javascript, e quindi risultano altamente stabili e adatti alla conservazione.

Anche per il PDF/A è stata riconosciuto lo standard e consente una conservazione sicura e stabile del documento. I PDF come ben si può immaginare non sono l’unica fonte di rischio per la conservazione dei nostri dati. Per questo motivo è molto utile affidarsi, in un processo di gestione e archiviazione digitale documentaristica, ad un’azienda che preveda l’installazione di sistemi di sicurezza altamente qualificati, che rendano sicure in ogni momento la conservazione e al condivisione dei dati.

Approfondimenti:
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