Dati cloud e storage in Europa: i dati diventano liberi
Il cloud è e sarà sempre più diffuso: si tratta di un dato di fatto, di un’evoluzione che comporterà sempre più cambiamenti nel mondo del lavoro e non solo. In quest’ottica, Europarlamento, Consiglio e Commissione europea hanno raggiunto un accordo storico: dati cloud e storage saranno liberi.
La problematica
Prima che si raggiungesse questa intesa, i limiti alla circolazione dei dati non solo tra le imprese ma anche tra i singoli stati era il grande problema da risolvere. Perché, ad esempio, c’erano delle restrizioni ben precise che imponevano, per l’archiviazione dei dati, unicamente di rivolgersi a soggetti a livello locale.
Questo vale soprattutto per ambiti come:
- Autorità di vigilanza;
- Segreto professionale;
- Settore pubblico.
Per rendere l’idea delle difficoltà che questo sistema comportava, basti dire che le aziende, se volevano entrare in altri mercati, erano praticamente costrette a duplicare i dati e allocarli, di volta in volta, nel Paese dove volevano operare.
I vantaggi
La nuova normativa permetterà la libera circolazione dei dati anche oltre i confini di un dato Stato.
L’abbattimento di qualsiasi vincolo o barriera che impediva il libero scambio d’informazioni tra le aziende comporterà diversi vantaggi. Vantaggi che possono essere riassunti in un numero: stando ai calcoli della Commissione europea, la libera circolazione delle informazioni comporterà, entro il 2020, un incremento del PIL del 4%, pari a circa 739 miliardi di euro.
Questo accadrà perché le aziende potranno:
- Sfruttare appieno i servizi cloud;
- Scegliere le migliori soluzioni per l’archiviazione dei dati;
- Cambiare fornitore;
- Trasferire i dati.
Specifiche
- Dati personali. L’accordo sulla libera circolazione dei dati non riguarderà i dati personali, che sono regolamentati dal GDPR. Le due normative, insieme, permetteranno la circolazione tanto dei dati personali quanto di quelli non personali.
- Controllo. Le autorità pubbliche potranno accedere ai dati per effettuare tutti i controlli del caso. Controllo che, a sua volta, deve essere regolamentato.
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