Con il parere del Garante della privacy sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio in materia di fascicolo sanitario elettronico (leggi il documento del 22/05/2014), il documento digitale che raccoglie la “storia sanitaria” dei cittadini sta per diventare realtà.

Abbiamo già visto cos’è il fascicolo sanitario elettronico o FSE e come rivoluzionerà la vita dei privati cittadini, nonché la sanità pubblica e priavata italiane, introducendo (si spera) una maggiore efficienza e un abbattimento dei costi.

Lo schema del primo di una serie di decreti attuativi del fascicolo sanitario elettronico definisce i contenuti da attivare per l’introduzione del nuovo documento digitale nel nostro sistema. Vengono individuate le necessarie misure di sicurezza, le regole d’accesso alle informazioni e le responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione del fascicolo elettronico.

Uno degli aspetti fondamentali per il corretto avvio delle procedure legate al fascicolo sanitario elettronico sarà rappresentato dalla gestione e dal consenso della privacy.

Ulteriore sfida posta dal fascicolo sanitario elettronico è senza dubbio la corretta e sicura conservazione delle informazioni sensibili contenute nei documenti informatici, che dovrà essere effettuata ai sensi degli artt. 43 e 44 del CAD e secondo quanto individuato dalle Regole tecniche per il FSE. Tale conservazione potrà essere affidata a conservatori pubblici o privati pronti a offrire le garanzie adeguate di una conservazione documentale digitale a norma.