La tenuta e conservazione del registro dei beni ammortizzabili o libro dei cespiti è considerata, dalla norma, facoltativa ai fini civilistici, ma sono obbligatorie per il fisco.

Il registro dei cespiti rientra tra le categorie dei libri contabili aziendali che possono essere avviati a conservazione sostitutiva. Grazie alla dematerializzazione e conservazione a norma di legge dei libri contabili, le aziende e le società possono accedere a tutti i vantaggi, in termini di rapporti con la burocrazia e di abbattimento dei costi di tenuta e gestione dei documenti cartacei, legati alla conservazione sostitutiva.

Inoltre, il libro cespiti rientra nella tipologia delle scritture contabili che, secondo la legge, possono essere conservate anche solo in formato digitale eliminando, in tal modo qualsiasi obbligo di produzione cartacea del registro ammortamenti e affidando la scrittura in pieno alla conservazione sostitutiva.

Così come gli altri documenti contabili rilevanti ai fini fiscali, il libro cespiti soggetto a conservazione sostitutiva deve essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate attraverso l’invio dell’impronta.

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