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Digital preservation: la conservazione di lungo periodo in ambiente digitale

Digital preservation: la conservazione di lungo periodo in ambiente digitale


Esistono scritture antiche di millenni affidate alla pietra o al papiro. Seppure i materiali siano stati consumati dal tempo, il messaggio risulta ancora fruibile, sopravvivendo al passaggio delle generazioni e all’evoluzione tecnologica. Altrettanto non potremmo dire del contenuto di un DVD, nonostante la sua grande capacità di archiviazione di dati. Che fine faranno tra un millennio i dati conservati oggi sui supporti ottici?

Nonostante la grande conquista della digitalizzazione nella gestione documentale, punto di arrivo di un lungo percorso di evoluzione nella produzione dei documenti, la grande sfida della conservazione digitale è appena all’inizio.

La digital preservation                

Con il termine di digital preservation ci si riferisce alle strategie di conservazione di lungo periodo dei dati digitali. Si tratta di un insieme di buone prassi e scelte tecnologiche che permettono di evitare le insidie rappresentate dal deterioramento delle informazioni digitali, nonché dalla principale minaccia della conservazione in ambiente digitale: l’obsolescenza tecnologica.

Conservazione digitale di lungo periodo e metadatazione

Un ruolo fondamentale nella conservazione permanente dei documenti digitali è rappresentato dai metadati: i dati descrittivi dei dati. La metadatazione è lo strumento necessario affinché le informazioni sui documenti (sui loro contenuti, sulle loro caratteristiche e sul contesto di produzione e conservazione) possano avere un futuro al di là degli sviluppi tecnologici.

Riversamento conservativo

I supporti di conservazione oggi in uso hanno una prospettiva di vita molto inferiore rispetto a quella di un papiro o di un libro stampato su carta, per tale motivo i dati conservati dovranno cambiare supporto prima che diventino illeggibili a causa del deterioramento del supporto. A tal fine sono fondamentali le strategie di riversamento conservativo che permettono di rinnovare (refreshing) o cambiare (migrazione) supporto per rendere fruibili nel lungo periodo i dati e i contenuti.

Lo standard di conservazione digitale

Per assicurare la conservazione digitale di lungo periodo è stato creato uno standard dedicato alle migliori prassi per l’attuazione di un programma di conservazione digitale: si chiama OAIS ed è alla base dei sistemi di conservazione digitale a norma di legge.

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