Assicurare la continuità operativa e preservare documenti e dati fondamentali per PA e aziende, significa prevedere l’imprevedibile. È proprio questo il senso del servizio di disaster recovery geografico: svincolare la sicurezza del patrimonio informativo dalle vicissitudini di un territorio.

La “continuità operativa” può definirsi come l’ insieme di quelle attività orientate  a minimizzare gli effetti  dannosi di un evento che ha colpito un’organizzazione o una parte di essa, che ha l’obiettivo di garantire la continuità delle attività.

Il disaster recovery come  l’insieme di attività volte a ripristinare lo stato del sistema informatico o parte di esso, compresi gli aspetti fisici,  organizzativi e le persone necessarie per il suo funzionamento, con l’obiettivo di riportarlo alle condizioni  precedenti un evento disastroso.

Il disaster recovery è una componente, una parte, del più ampio contesto di continuità operativa in genere.

Per questo, la valutazione dell’affidamento di questo servizio deve tener conto di alcuni elementi fondamentali:

Distanza – i supporti e i server di backup devono trovarsi a una distanza fisica significativa (“superiore alle minime tollerabili” – CNIPA Quaderni n° 35, febbraio 2008, La continuità operativa nella pubblica amministrazione). Allo stesso tempo, tale distanza, o le tecnologie a disposizione, devono garantire una connessione a banda larga.

Dipendenza da infrastrutture distinte – disaster recovery geografico ha il principale scopo di preservare i dati e gli archivi da cataclismi. E quando si parla di cataclismi, il principale rischio è il danneggiamento delle infrastrutture di un territorio: fonti energetiche, acquedotti, rete geografica, centrale di connessione telefonica, etc.

Per questo è fondamentale che il sito di conservazione sia ragionevolmente distante dal sito di conservazione primario; tanto da dipendere da infrastrutture differenti.

Una volta chiarito il significato e le caratteristiche del disaster recovery geografico, diventa anche evidente la necessità in termini di continuità operativa di poter contare su un servizio che metta al sicuro dati (siano essi digitali o analogici) da quei terremoti e quelle inondazioni di cui si ha sempre più esperienza e che sono in grado di mettere in ginocchio un’intera area geografica.

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