La conservazione digitale dei documenti rilevanti ai fini fiscali deve essere effettuata secondo gli standard e le procedure descritte dal DM 23/01/2004 e secondo l’indirizzo della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 36/E – 2006.

Il primo passaggio per avviare un processo di conservazione digitale dei documenti fiscali riguarda la memorizzazione degli stessi su supporti adeguati assieme alle impronte digitali. Al termine della procedura, l’impronta dell’archivio digitale verrà siglata da una firma elettronica e da una marca temporale a cura del Responsabile della Conservazione.

La conservazione digitale dovrà essere effettuata con cadenza quindicinale (per le fatture) e annuale (per gli altri documenti contabili e fiscali).

A conclusione del processo di conservazione digitale dei documenti fiscali, il Responsabile della Conservazione si occuperà di trasmettere periodicamente l’impronta dell’archivio digitale corredato della relativa firma elettronica e della marca temporale.

Attualmente, l’imposta di bollo che grava sui documenti fiscali sottoposti a conservazione in formato digitale è di Euro 14.62 ogni 2.500 registrazioni.

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