I metadati sono elementi fondamentali dell’architettura di una archivio informatico ben strutturato. Grazie ad essi, infatti, i documenti vengono “etichettati” e, con semplici ricerche semantiche, permettono di richiamare tutte le informazioni correlate ai documenti stessi.

I metadati possono essere classificati nei seguenti modi:

  • metadati descrittivi, strutturali e amministrativi, a seconda della finalità funzionale: descrittivi, per l’identificazione ed il recupero degli oggetti digitali (sono costituiti da descrizioni normalizzate dei documenti fonte o dei documenti digitali nativi e generalmente risiedono nei database dei sistemi di Information Retrieval all’esterno degli archivi degli oggetti digitali, e sono collegati a questi ultimi tramite appositi link; strutturali, per descrivere la struttura interna dei documenti e gestire le relazioni tra le varie componenti degli oggetti digitali; amministrativi e gestionali, per le svariate operazioni di gestione degli oggetti digitali all’interno dell’archivio;
  • metadati interni, metadati esterni: forniscono le informazioni relative alla risorsa che ha prodotto l’informazione;
  • metadati del produttore, metadati del conservatore: forniscono le informazioni relative alla responsabilità archivistica.

Un’ulteriore funzionalità di questa tipologia di dati è quella di identificare univocamente un documento all’interno di un archivio. Ma anche quella di mantenere la memoria di processi di conservazione documentale ai quali il documento è stato sottoposto.

Come per tutto ciò che riguarda la conservazione digitale, anche la gestione e la definizione dell’architettura dei metadati è un momento fondamentale per la buona tenuta di un archivio informatico.

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