Il timbro digitale è il nuovo passo da compiere per implementare i servizi di conservazione sostitutiva nella PA. Il Comune di Brescia, autorizzato dal Ministero dell’Interno, sarà tra le amministrazioni apripista nella sperimentazione di questo nuovo strumento nel campo della certificazione.

Il sistema tecnologico sul quale si basa è chiamato Timbro Digitale 2D Plus e garantisce l’accesso remoto ai servizi anagrafici e l’invio telematico di certificati che avranno la stessa valenza di quelli rilasciati in forma cartacea.

L’elemento rivoluzionario sarà appunto quello che permetterà ai cittadini di ricevere i documenti sul computer tramite posta elettronica, senza dover sostenere lunghe trafile burocratiche. Il timbro digitale fungerà da certificato per l’attendibilità delle informazioni contenute nel documento e ne consentirà anche la stampa su supporto cartaceo.

Il vantaggio non si ferma al risparmio di tempo “lato utente”. Tale iter, infatti, consentirà un notevole risparmio in termini di risorse economiche e di risorse umane anche alla PA, che potrà contare sull’archiviazione e la conservazione sostitutiva di un’enorme mole di documenti che, nella forma cartacea finora adottata, richiedono grandi spazi per la conservazione e la catalogazione ed erano soggetti al rischio di deterioramento.

Con il timbro digitale, la conservazione sostitutiva nella PA si muove ancora sotto il segno dell’evoluzione digitale.

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