international archives day 2019

International archives day 2019: per ideare gli archivi del XXI secolo


International archives day 2019: per ideare gli archivi del XXI secolo



Sensibilizzare sull’importanza dei documenti e degli archivi come strumenti per garantire diritti e identità. Far capire ai responsabili di settore quali siano gli effettivi benefici di una corretta gestione degli archivi. Incrementare la consapevolezza sulla necessità di conservare gli archivi e il loro accesso. Diffondere informazioni sulla possibilità di poter consultare documenti unici e dal grande valore. E tutto questo, in un solo giorno.

Il 9 giugno è l’International archives day 2019. Perché è importante? Beh, gli archivi sono un patrimonio di tutti. Un patrimonio di possibilità e di identità. Che va, giustamente, preservato. E il 9 giugno è la migliore occasione per farlo.

Temi:

Gli archivi (e la gestione archivistica) oggi

Nei secoli, il mondo degli archivi è radicalmente cambiato. Un cambiamento che è diventato ancor più profondo e travolgente soprattutto negli ultimi anni. Complice la rivoluzione attuata dalla diffusione delle tecnologie digitali. Ma non solo: lo stesso compito degli archivi è mutato per adeguarsi alle nuove esigenze.

Meglio parlare di archivio ibrido

Cominciamo da questo tema. Anche se, a ben vedere, sarebbe più un punto di arrivo che uno di partenza. Oggi, dal momento che stiamo vivendo la fase di transizione dal documento cartaceo al documento digitale, sarebbe molto più corretto parlare di archivio ibrido.

Ovvero di un archivio dove coesistono documenti cartacei e documenti digitali. Le difficoltà di gestione determinate da questa doppia natura documentale sono palesi. Difficoltà che si trasformano in una sfida sempre aperta per gli archivisti: l’archivio ibrido non è “indomabile” ma non tutti gli strumenti e le modalità sono state specificate e condivise.

L’archivista: un artigiano del digitale

Non è mai stato semplice rispondere alla domanda “cosa fa l’archivista”. Oggi lo è ancora meno. Meglio togliersi di testa la vecchia immagine di una persona che ha a che fare con scaffali e faldoni. Niente di tutto questo. L’archivista è diventato un autentico artigiano nell’era digitale (riprendendo la definizione di Massimo Laurenzi).

L’archivista non può più fare a meno di confrontarsi costantemente con gli strumenti della comunicazione digitale. L’archivio non è più solo un contenitore di documenti ma deve anche essere costantemente consultabile in qualsiasi momento e da chiunque. Nell’epoca digitale, l’archivio diventa aperto e l’archivista deve saper gestire gli strumenti di condivisione.

GDPR: una questione ancora aperta

L’adozione del GDPR ha avuto non poche conseguenze nella gestione degli archivi, sia cartacei sia digitali. Come si può leggere nell’articolo 4, comma 6 del General data protection regulation, un archivio è “qualsiasi insieme strutturato di dati personali accessibili secondo criteri determinati, indipendentemente dal fatto che tale insieme sia centralizzato, decentralizzato o ripartito in modo funzionale o geografico”.

Quindi, la definizione di archivio si amplia a dismisura così come il campo di applicazione delle norme del GDPR. Ma due dubbi permangono:

  • Il primo riguarda l’effettivo ambito all’interno del quale vale il principio del diritto all’oblio;
  • Il secondo è rappresentato dagli archivi privati, in particolare quelli che non hanno ottenuto il riconoscimento di importante interesse culturale: a tali archivi, si applica il GDPR?

Consultabilità degli archivi

La consultabilità degli archivi rappresenta un principio cardine. Anche in questo caso, c’è una discrepanza tra archivi pubblici e archivi privati.

  • Gli archivi di Stato e degli archivi storici degli enti pubblici sono completamente consultabili (secondo quanto stabilito dall’articolo 122 del cosiddetto Codice dei beni culturali e del paesaggio).
  • Anche gli archivi privati sono consultabili ma solo dietro richiesta inoltrata tramite il soprintendente archivistico.

#IAD2019

Ecco, è questo, a grandi linee, lo scenario nel quale, il 9 giugno, si svolgerà l’International archive day 2019. Dalla presentazione ufficiale del tema di quest’anno:

L’idea Designing the archive mira a esplorare l’uso dell’empatia, della creatività, dell’innovazione, della sperimentazione, della pianificazione e della co-progettazione nello sviluppo di sistemi di gestione dei documenti, quadri di governance dell’informazione, programmi e servizi di archiviazione, edifici e spazi per archivi, o archivi digitali. Incoraggiamo un’esplorazione sulle possibilità di utilizzare approcci progettuali centrati sulla dimensione umana negli archivi, sulla conservazione delle informazioni e sulla gestione dei dati per garantire un beneficio ai cittadini, agli utenti, agli stakeholder e, soprattutto, alla comunità.

Il tutto può essere riassunto in un semplice concetto: condivisione. Sia nel senso di mettere le conoscenze a disposizione di tutti, sia perché c’è bisogno di adottare procedure e tecnologie effettivamente condivise a livello globale. Ed è anche per questo che, il 9 giugno, in tutto il mondo saranno organizzate diverse manifestazioni, da incontri a dibattiti a presentazioni.

Maggiori informazioni

L’insieme delle iniziative che rientrano nell’International archive day 2019 saranno raccolte e raccontate da Il mondo degli archivi. Per avere maggiori informazioni in merito, si rimanda al sito ufficiale Ilmondodegliarchivi.org.

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