La conservazione dei beni in archivi e la loro digitalizzazione diventa oggi motivo di lode e premio. Questo accade in Toscana dove il premio Vespucci per la ricerca, l’innovazione e l’etica che prenderà il via il prossimo 30 Ottobre, quest’anno dedicherà una sezione speciale all’innovazione e alla ricerca applicata al campo della conservazione dei beni e della digitalizzazione.

Questa nuova sezione del premio prende il nome di “Premio Speciale Florens 2010” ed è dedicato a tesi di laurea, tesi di dottorato e progetti di ricerca legati allo sviluppo delle tecnologie per la conservazione dei beni culturali e degli archivi digitali. Il premio consisterà, per il vincitore, in un voucher di € 5.000 da utilizzarsi per l’implementazione del progetto presentato.

Di nuovo il centro Italia, prima il Lazio con le sue eccellenze nel campo aziendale per la conservazione dei beni, poi la Toscana con i suoi premi per la ricerca, si trova ad essere protagonista della promozione per l’innovazione verso nuove tecniche di conservazione e di digitalizzazione degli archivi. Il nuovo progetto “Premio Florens 2010” sembra, inoltre, rinnovare l’attenzione sulle potenzialità di tali sistemi di conservazione dei beni: non solo fatture e documenti aziendali, quindi, possono accedere ad un processo che ne garantisca la durata e un’accessibilità universale.

Gli stessi beni culturali, come gli archivi bibliotecari o gli archivi storici, possono rivolgersi anche al settore privato riferendosi ad aziende leader nella conservazione dei beni documentali per assicurare la vita del proprio patrimonio.

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Conservazione dei Beni

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