La conservazione sostitutiva si prepara a fare un passo in avanti. Se fino ad ora lo standard per la digitalizzazione dei documenti era riconosciuto nel PDF/A, ora il panorama della sicurezza documentale si prepara a subire qualche cambiamento.

La conservazione sostitutiva conoscerà il proprio probabile futuro nella Conferenza internazionale del PDF/A che si terrà a Roma dal 29 Settembre al 1 Ottobre di quest’anno. Come sappiamo, fino ad ora il PDF/A era considerato lo standard per la conservazione sostitutiva perché si tratta di un file auto contenuto: questo significa che tutte le informazioni per la sua lettura e visualizzazione sono conservate all’interno dello stesso, che non necessita di informazioni esterne. Quanto detto garantisce una formattazione universale al documento digitale e una contemporanea universalità di lettura.

Ora sembra proprio che il formato che il 1 Ottobre 2005 ha ricevuto lo standard ISO debba e voglia esser sostituito. Durante la Conferenza di Roma uno dei temi di maggior rilievo sarà quindi quello relativo al nuovo PDF/A-2, che a breve sarà ultimato. Su questo saranno date le informazioni ad ora disponibili in quanto a nuove tecnologie impiegate e ai metodi per implementare il nuovo formato all’interno dei workflow documentali già in uso.

Ovviamente chi vorrà beneficiare da subito del PDF/A-2 dovrà adottare degli strumenti che supportino il nuovo standard; per questo Adobe ha assicurato che le nuove release di prodotti supporteranno il PDF/A-2. La conservazione sostitutiva si sta preparando ad una nuova epoca?

Approfondimenti.

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