L’Amministrazione pubblica si avvicina sempre più all’ideale dell’Amministrazione digitale, guadagnando in termini di efficienza, risparmio e interattività. Le nuove norme introdotte il 10 gennaio (D. Lgs. 235 del 30/12/2010), danno un’accelerata a un inarrestabile e necessario processo di modernizzazione che prevede, tra le altre cose, la possibilità di affidare in outsourcing i processi di conservazione digitale e di conversione dei documenti cartacei.

Il Codice dell’Amministrazione digitale (CAD), innovazione introdotta nel 2005, sta rivoluzionando il mondo della burocrazia così come è stata intesa fino ad oggi: “Entro i prossimi 3 anni – dichiara un comunicato del Ministero della pubblica Amministrazione e dell’Innovazione – la nuova PA sarà dunque completamente digitale e sburocratizzata”.

Tra le innovazioni di sicuro interesse, l’articolo 44 comma 1-ter, offre alla PA la possibilità di avvalersi dell’outsourcing per quanto riguarda il processo di conservazione e certificazione di conformità dei documenti smaterializzati. Il servizio potrà essere affidato: “Ad altri soggetti, pubblici o privati, che offrono idonee garanzie organizzative e tecnologiche”.

Il tutto per raggiungere, tra gli altri, l’obiettivo che prevede, in un anno di tempo, di dare piena effettività al processo di dematerializzazione dei documenti della PA. Da quel momento, le Pubbliche amministrazioni saranno disincentivate a produrre modulistica cartacea e il risparmio di risorse prodotto dall’informatizzazione verrà reinvestito in termini di sviluppo.

Oltre l’importante introduzione dell’outsourcing, il nuovo Codice dell’Amministrazione digitale ha introdotto anche norme relative a:

  • l’introduzione del timbro digitale per i documenti amministrativi informatici (art 23-ter);
  • l’accredito, presso il DigitPA, dei processi di conservazione dal punto di vista della sicurezza e della qualità (art. 44bis);
  • la possibilità di inoltrare istanze tramite Posta Elettronica certificata conforme alle caratteristiche richieste della PA (art. 65).

Scoprite di più sui servizi di Conservazione digitale in Outsourcing.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *