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Modifiche di aprile: il Codice dell’Amministrazione Digitale

Le novità introdotte dal cosiddetto decreto semplificazioni, convertito in legge n° 35 del 04/04/2012, hanno avuto un riflesso anche sulla regolamentazione definita dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).

Per allineare la normativa vigente al Codice dell’Amministrazione Digitale, DigitPA, l’Ente nazionale per la digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione, ha pubblicato il nuovo testo del CAD e sottolinea le tre modifiche approtate:

  • art. 5 – le PA dovranno rendere pubblico, attraverso il proprio sito internet, il codice IBAN e tutti i dati necessari ai versamenti;
  • art. 15 – disposizioni riguardanti i servizi ICT da parte dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti;
  • art. 63 – entro il 1° gennaio 2014, l’erogazione dei servizi delle PA dovrà avvenire esclusivamente tramite i canali telematici, avvalendosi di strumenti quali, ad esempio, la posta elettronica.

Per quanto riguarda l’applicazione di quest’ultimo punto, la portata della dematerializzazione documentale che ne deriva è particolarmente significativa.

La Pubblica Amministrazione dovrà adeguare i propri sistemi di assistenza al cittadino, i propri servizi e le logiche di archiviazione e di gestione dei documenti secondo una politica che ha virato con decisione verso l’alleggerimento delle spese amministrative.

Come di consueto, però, le buone normative quadro dovranno essere supportate da principi attuativi altrettanto coerenti e orientati allo stesso fine.

Con il 2014 si scoprirà se il sistema Italia è riuscito a mettere in pratica i principi dell’e-government e a non lasciare il Codice di Amministrazione Digitale una mera dichiarazione d’intenti.

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