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La Provincia di Prato e la sfida della dematerializzazione

La sfida della dematerializzazione delle pratiche della Pubblica Amministrazione, inizia a dare i propri frutti. Lo dimostra il rapporto della Provincia di Prato, che ha recentemente tirato le somme dei risultati nell’iter di adeguamento tecnologico delle pratiche amministrative.

Duecentomila pagine cartacee in meno, per un volume fisico di documenti stimato in quattro metri cubi, è il risparmio più evidente e tangibile dell’introduzione delle prassi di dematerializzazione nell’ambito dei flussi documentali. Tutte le informazioni che, precedentemente, avrebbero richiesto tale spazio e tale impiego di carta e inchiostro sono state archiviate in tre semplici DVD.

Il vantaggio riscontrato dall’amministrazione del capoluogo toscano e dai suoi cittadini non si limita al risparmio dei costi della PA locale. Grazie all’agile gestione dei documenti dematerializzati e al connubio con un ulteriore strumento chiave della dematerializzazione (la firma digitale), i pratesi hanno potuto contare anche su un sostanziale risparmio di tempo sia nella gestione delle pratiche amministrative, che nella consultazione delle stesse. In entrambi i casi, infatti, sono state attivate delle procedure online, che rappresentano un complemento fondamentale del processo di dematerializzazione della PA.

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