Secondo l’Osservatorio di eGovernment 2010 del Politecnico di Milano, il processo di sviluppo di eGovernment nella PA è in piena evoluzione. Soprattutto per quanto riguarda l’archiviazione elettronica e la conservazione sostitutiva, ambito nel quale oltre tre quarti degli enti di PA locale intervistati (76%) ha avviato procedure informatizzate.

Nello specifico, il 29% degli enti ha dedicato alla conservazione sostitutiva alcune tipologie di documenti specifici, mentre il 35% ha avviato o sta per avviare un progetto nel campo della conservazione documentale informatizzata.

La scelta dei documenti da conservare è caduta, quasi nella totalità dei casi, sulle delibere di Giunta e delibere di Consiglio. Poi ci sono le ricevute di PEC, le ordinanze, le fatture e i bandi di gara.

Quasi la metà degli enti intervistati, hanno trovato i progetti di conservazione sostitutiva e di archiviazione elettronica di difficile gestione a causa della complessità del cambiamento delle procedure amministrative e a causa di una normativa poco chiara. Altrettanto critiche si sono riscontrate le difficoltà iniziali per l’avvio dei progetti di eGovernment dovute, principalmente, alla mancanza delle risorse finanziarie da dedicare al progetto.

Il settore della Pubblica Amministrazione continua, ciò nonostante, ad essere il motore trainante di un cambiamento verso la diffusione della pratica di conservazione sostitutiva e di archiviazione elettronica.

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