Dopo Pompei in Street View, il primo sito archeologico al mondo che è possibile “visitare” virtualmente con Street view, arriva la digitalizzazione dell’Archivio, evidente dimostrazione di come la Pubblica Amministrazione stia sposando in pieno la filosofia della digitalizzazione. L’evento annunciato dal sindaco in occasione della recente inaugurazione dell’Archivio Storico del Comune di Pompei.

Vi riportiamo la frase che maggiormente ha attirato la nostra attenzione e che è riportata nell’immagine dedicata all’inaugurazione: “La memoria è la base dell’attività di qualsiasi individuo. La memoria, però, deve essere organizzata; non avrebbe senso ricordare fatti e avvenimenti senza collocarli nello spazio e nel tempo“(Elio Lodolini).

A Pompei la realizzazione di un nuovo archivio storico ha come obiettivo quello di rendere fruibile tutto il patrimonio culturale di questa città i cui scavi sono divenuti patrimonio mondiale dell’Umanità.
Il prossimo passo, dopo quello della realizzazione del nuovo archivio comunale al quale tutti possono accedere, sarà quello di usufruire della digitalizzazione dei registri e dei documenti cartacei conservati nell’archivio storico per poter poi mettere in rete la storia della città, non solo dei noti scavi, famosi in tutto il mondo, ma anche curiosità e dettagli prima d’ora sconosciuti, celati tra le carte e anch’essi patrimonio storico.

Questo è solo un ulteriore esempio di come e quanto la digitalizzazione dei documenti, delle carte e dei documenti storici sia importante per la conservazione del nostro patrimonio culturale.
Senza dimenticare, inoltre, le infinite possibilità di utilizzo delle informazioni digitali.
I documenti digitalizzati sono maggiormente fruibili, fruibili tra persone lontane chilometri, fruibili tra persone in Paese diversi, le informazioni contenute in essi diventano “popolari” e quasi “immortali”.

Non solo.

Si pensi al risparmio di tempo: cercare informazioni nei documenti digitalizzati richiede, generalmente, un solo click.
Dal risparmio di tempo ne consegue la possibilità di impiegare le risorse, prima deputate all’archiviazione cartacea, in attività maggiormente utili per l’Azienda o, come in questo caso, per l’Ente pubblico.

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