1

Quando presentare l’impronta informatica all’Agenzia Entrate

Entro 4 mesi dalla scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno di riferimento. Ecco quale è il termine ultimo imposto dalla norma per la presentazione all’Agenzia delle Entrate delle impronte dell’archivio informatico dei documenti fiscali avviati a conservazione sostitutiva.

Per quanto riguarda l’esercizio 2010 la scadenza è il 31/01/2012.

La trasmissione dell’impronta informatica dovrà avvenire per via telematica, attraverso i servizi dedicati: Entratel e Fisconline. Grazie a questi servizi, si potrà anche usufruire del software di controllo dei dati messo a disposizione gratuitamente dall’Agenzia.

L’invio potrà avvenire anche attraverso i professionisti abilitati dall’Agenzia delle Entrate.

La comunicazione delle impronte informatiche dovrà prevedere alcuni elementi obbligatori:

– L’identificazione del soggetto d’imposta;

– L’identificazione del Responsabile della Conservazione sostitutiva (o del sostituto, in caso di outsourcing della conservazione sostitutiva);

– L’identificazione del luogo nel quale si conserva la fonte dell’impronta informatica;

– La marca temporale dell’archivio.

Al termine dell’inoltro dell’impronta informatica dell’archivio dei documenti rilevanti ai fini fiscali, il sistema dell’Agenzia delle Entrate rilascerà una ricevuta attestante la ricezione dell’informazione, che assegna alla pratica un numero di protocollo.

Nel caso in cui venissero riscontrate incongruenze nei dati sottoposti al vaglio, il sistema dell’Agenzia delle Entrate comunicherà per via telematica la mancata accettazione della pratica. In questo caso l’impronta informatica corretta dovrà essere nuovamente sottoposta all’Agenzia entro 5 giorni lavorativi dalla comunicazione della non idoneità della precedente.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *