La differenza tra riversamento diretto e sostitutivo

Il riversamento è il processo attraverso il quale si riproducono i documenti affidati a dispositivi di memorizzazione digitali. Le tipologie di riversamento sono due: diretto e sostitutivo e si differenziano per il tipo di risultato che producono.

 

Il riversamento diretto

Attraverso questo tipo di procedura si opera una clonazione del contenuto affidato a un supporto di memorizzazione digitale. Con ciò viene creata una copia esatta sia del contenuto che della rappresentazione del file.

Il riversamento diretto può essere effettuato dal responsabile della conservazione sostitutiva senza dover ottemperare a procedure formali. Questo tipo di riversamento può essere utilizzato, ad esempio, per creare copie di sicurezza.

 

Il riversamento sostitutivo

A differenza dal riversamento diretto, nel riversamento sostitutivo la rappresentazione del documento o dell’archivio o la natura del supporto di archiviazione subisce una modifica e deve essere certificata la correttezza della procedura di riversamento.

Per il riversamento sostitutivo, il responsabile della conservazione dovrà apporre firma digitale e marca temporale sull’insieme dei documenti o sulle loro impronte informatiche.

Nel caso in cui gli oggetti del riversamento sostitutivo siano documenti analogici unici ci sarà bisogno dell’intervento di un pubblico ufficiale che autentichi le copie create a seguito del riversamento, apponendo la propria marca temporale e firma digitale su quanto già sottoscritto dal responsabile della conservazione.

AREA EDITORIALE

Una raccolta di articoli per chi vuole approfondire il mondo della gestione delle informazioni e della digitalizzazione.