I documenti di rilevanza fiscale avviati a conservazione sostitutiva, e inclusi nell’archivio informatico, dovranno essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate entro il 31 gennaio prossimo.

La data rappresenta ovviamente una scadenza ma anche il primo appuntamento con questo innovativo sistema di rapporti con la Pubblica Amministrazione. Dalla prossima scadenza, infatti, per coloro che abbiano optato per la conservazione sostitutiva dei documenti, la trasmissione dell’impronta informatica degli archivi sarà l’unica modalità accettata dall’Agenzia delle Entrate. Ciò vale anche per i documenti che fanno riferimento ai precedenti periodi d’imposta.

Ricordiamo che l’impronta dell’archivio informatico è un file creato attraverso una funzione hash da un archivio di file di rilevanza fiscale. Una volta creata l’impronta, essa dovrà essere sottoscritta con firma elettronica e corredata da marca temporale da parte del contribuente o, nel caso sia stato designato, da parte del Responsabile della conservazione o del soggetto delegato dal Responsabile.

Entro la scadenza per la trasmissione dell’impronta dell’archivio informatico all’Agenzia delle Entrate, dovranno essere inviate anche le comunicazioni relative ai dati identificativi del contribuente o di chi si è legittimamente occupato della trasmissione (Responsabile della conservazione o suo delegato).

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