Lo standard IPTC IIM per l’assegnazione di metadati alle immagini digitali

L’acronimo IPTC sta per International Press Telecommunications Council l’ente che, assieme alla Newspaper Association of America lavorò, nel 1990, alla progettazione di un modello diffusamente applicabile per l’assegnazione e la trasmissione di una molteplicità di dati a corredo di file di documento. Il risultato di tale collaborazione fu lo standard di metadati IIM (Information Interchange Model), sviluppato per i successivi sette anni fino alla versione 4.1.

Uno dei campi nei quali la metadatazione IPTC IIM ha avuto maggiori applicazioni è quello della gestione e archiviazione delle immagini digitali.

Nonostante la diffusione di questa metadatazione sia stata superata dall’impiego di modelli in linguaggio XML, l’importanza delle tecnologie sulle quali si basa lo standard IPTC IIM si riscontra nell’assimilazione delle logiche e delle strutture che caratterizzano i campi di metadati IIM (trasmessi nell’IPTC header delle immagini digitali) da parte di uno dei software di editing grafico tra i più rinomati: Adobe Photoshop.

La scelta da parte del diffusissimo programma Adobe di includere lo schema di metadatazione IPTC IIM per l’embedding dei metadati nelle immagini digitali ha fatto in modo che anche i software meno diffusi optassero per soluzioni atte a leggere le informazioni trasmesse da tale modello.

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