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L’ordine secondo il titolario di classificazione

L’archivio corrente ha una logica strutturale: si chiama titolario di classificazione e rappresenta l’ordine secondo il quale i documenti vanno classificati.

Si basa su titoli o categorie che sono suddivisi in classi o sezioni. Non esiste un titolario di classificazione universale, poiché l’architettura dell’archivio è strettamente legata alla tipologia di documenti da classificare e alla tipologia di attività alla quale fa riferimento l’archivio (un ente pubblico, un’amministrazione privata, una biblioteca di settore…).

Uno degli scopi principali del titolario di classificazione è la definizione di una logica grazie alla quale rendere rintracciabili, con certezza di collocazione, i documenti e le informazioni conservate nell’archivio. Ma anche quello di fornire all’archivista uno strumento indispensabile per la determinazione della destinazione dei documenti in entrata.

In ultimo, il titolario di classificazione verrà utilizzato per individuare le serie archivistiche necessarie nel momento in cui i documenti dell’archivio corrente passeranno alla fase di deposito.

Nella gestione di un archivio, è fondamentale che il titolario di classificazione rimanga costante nel tempo. Per tale motivo, la fase di progettazione dell’archivio risulta essere cruciale per evitare criticità future.

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