piano business continuity

Il piano di business continuity: cosa deve prevedere e a cosa serve

Il piano di business continuity: cosa deve prevedere e a cosa serve


La mole di dati che, ogni giorno, aziende ed enti si ritrovano a dover processare ed elaborare è sempre più ingente. Proprio per questo, bisognerebbe dotarsi du un buon piano di business continuity. Ecco cosa bisogna prevedere e quali sono le informazioni principali da sapere.

Cos’è la business continuity

La definizione di business continuity è abbastanza articolata. Si tratta, semplificando, di un processo il cui scopo può rivelarsi vitale per l’attività di qualsiasi azienda e di qualsiasi ente pubblico: assicurare che, in caso di problemi (che possono essere di varia natura, dall’inconveniente tecnico all’azione di malintenzionati), la capacità produttiva dell’azienda non ne risenta e i dati vengano protetti.

L’importanza per enti e aziende di qualsiasi dimensione è semplicemente palese. Soprattutto nell’epoca della digitalizzazione documentale: tecnologie e documenti sono strettamente legati, e se le tecnologie non funzionano, allora non si ha nemmeno la possibilità di recuperare i documenti di cui si ha bisogno.

Il business continuity plan

L’ideazione di un buon piano di business continuity passa per tre fasi:

  • Individuare gli asset fondamentali/necessari. Ogni azienda e ogni ente hanno degli asset ai quali non possono rinunciare se vogliono che l’operatività non risenta di eventuali problemi. Questi asset possono essere, ad esempio, dei documenti o degli specifici sistemi tecnologici.
  • Formulare ipotesi sui possibili problemi. Un vecchio quanto noto adagio recita che prevenire è meglio che curare. Vale anche nel caso della business continuity. Una volta individuati gli asset, bisogna formulare delle ipotesi sui possibili problemi che possono minarne il funzionamento.
  • Individuare le possibili soluzioni. A questo punto, il piano di business continuity deve prevedere quelle che possono essere le possibili soluzioni ai problemi che possono verificarsi.

Best practice

Individuare, spesso, non è sufficiente. Bisogna anche fare dei test in una situazione controllata, così da verificare che la soluzione scelta sia davvero efficace per risolvere il relativo problema/malfunzionamento.

Stilare un piano di questo tipo non è semplice: occorrono conoscenze, competenze ed esperienze che non tutte le aziende e gli enti hanno internamente. In questo caso, il consiglio migliore che si può dare è affidarsi ai professionisti della business continuity.

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