agenda digitale 2018

Agenda digitale 2018: la strada da seguire secondo l’Osservatorio Polimi


Agenda digitale 2018: la strada da seguire secondo l’Osservatorio Polimi




Nato dopo ben quattro anni di lavoro, il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione è il documento d’indirizzo nel generale processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione. E il 2018 sarà un anno cruciale per gli obiettivi prefissati nell’Agenda digitale.

I temi

Secondo i piani, nel triennio 2017-19 l’Italia dovrebbe fare un significativo balzo in avanti lungo la strada della digitalizzazione. Un percorso che viene monitorato dall’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano. E i temi sui quali l’osservatorio Polimi si concentrerà quest’anno sono essenzialmente tre.

  1. Attuazione dal punto di vista effettivo, normativo e finanziario. Gli obiettivi sanciti dal Piano triennale non devono soltanto restare sulla carta ma occorre che siano raggiunti. A tale scopo, l’Osservatorio Polimi s’impegnerà ad analizzare e comprendere il grado di attuazione del Piano dal punto di vista effettivo, normativo e finanziario. Le informazioni così raccolte potranno essere utilizzate dai soggetti interessati per indirizzare le attività.
  2. Switch-off. Negli ultimi anni, sono state introdotte diverse modalità e soluzioni per gestire opportunamente il passaggio dal cartaceo al digitale. Per portare a compimento tale passaggio (o switch-off), occorre implementare strategie che garantiscano comunque l’erogazione del servizio ai cittadini, senza alcun tipo di interruzione. Su quest’aspetto, l’Osservatorio Polimi coinvolgerà le pubbliche amministrazioni che sono già riuscite, in maniera efficace, a implementare strategie di switch-off.
  3. Offerta. Il Piano triennale comporterà non pochi cambiamenti anche del modello di business delle aziende. Queste, infatti, dovranno dimostrarsi in grado di stabilire partnership con le PA.

Strumenti per gestire il passaggio

Aspettando che il Piano triennale apporti i cambiamenti tanto previsti quanto auspicati, attualmente le pubbliche amministrazioni sono in possesso della possibilità di gestire e organizzare archivi ibridi, fase propedeutica al passaggio dal cartaceo al digitale.

In particolare sfruttando le specificità intrinseche di:

Entro il 2019, questi strumenti dovrebbero cedere il passo alla sola gestione documentale digitale.


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