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L’atto notarile digitale entra in vigore dal 3 agosto

L’atto notarile digitale entra in vigore dal 3 agosto: lo sancisce il Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 110. Tale Decreto stabilisce le nuove regole per la redazione dell’atto pubblico, l’autenticazione della scrittura privata, la tenuta dei repertori e registri, la conservazione dei documenti notarili, la rettifica di errori di trascrizioni di dati degli atti notarili.

Innanzitutto, ogni notaio dovrà dotarsi di firma digitale per l’esercizio delle proprie funzioni. Il Consiglio Nazionale del Notariato viene individuato come l’ente certificatore privilegiato, unico legittimato a rilasciare certificati di firma.

Per la stesura e la formazione dell’atto notarile digitale, il notaio dovrà avere il controllo degli strumenti informatici con cui lo redigerà. Anche alle parti contraenti (inclusi interpreti e testimoni) viene riconosciuta la possibilità di utilizzare la semplice scansione della firma autografa (se a questa fa seguito la firma digitale del notaio apposta in loro presenza).

Il d.lgs. 110/2010 introduce anche importanti novità in materia di conservazione degli atti pubblici.
Questo nuovo passo verso la digitalizzazione presenta degli enormi vantaggi in termini di gestione elettronica documentale: è stata istituita un’apposita struttura, gestita dal Consiglio Nazionale del Notariato, nella quale verranno conservati gli “originali” informatici, e le copie digitali autenticate degli originali cartacei, degli atti notarili.

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