Chi non ha l’obbligo di possedere una PEC (Posta Elettronica certificata)? È il quesito che si pongono molti imprenditori che si trovano davanti alle complicazioni burocratiche che comporta l’avvio di un’azienda o che intervengono, immancabilmente, nei rapporti con la PA.

A risolvere il mistero posto dal quesito (a quanto pare molto diffuso), intervengono le FAQ del sito governativo di assistenza al cittadino lineaamica.gov.it. Lì si legge che chi non ha l’obbligo di possedere una PEC, nell’ambito delle attività commerciali, sono le imprese individuali, sulla base delle norme introdotte dalla Legge 28 gennaio 2009, n° 2.

Se abbiamo scoperto che il titolare di un’impresa individuale, per legge, non ha l’obbligo di dotarsi di PEC, all’atto pratico le cose non stanno esattamente così. Infatti, dal 1° aprile 2010, nei rapporti nei confronti delle Camere di Commercio, dell’INPS, dell’INAIL e dell’Agenzia delle Entrate, qualsiasi tipo di impresa (dunque anche quelle individuali) dovrà utilizzare la piattaforma di Comunicazione ComUnica che richiede, in via obbligatoria, un indirizzo PEC di posta certificata.

L’unica differenza rispetto alle altre imprese, nel caso di una impresa individuale, è che il titolare potrà utilizzare una PEC non necessariamente legata direttamente all’impresa.
Sapere chi non ha l’obbligo di PEC per legge, dunque, è servito a ben poco poiché, assieme alla firma digitale, la Posta Elettronica certificata sta divenendo uno strumento fondamentale per tutti gli aspetti della gestione dell’impresa.

Tanto vale dotare la ditta, anche qualora fosse individuale, di un indirizzo PEC da impiegare in tutti i rapporti con la PA e con le altre imprese.

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