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Conservazione digitale e caratteristiche del documento informatico: l’integrità


Conservazione digitale e caratteristiche del documento informatico: l’integrità



Secondo il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (Art. 20 – Comma 1 bis) un documento informatico ha la stessa valenza in giudizio e la stessa efficacia probatoria di un documento analogico/cartaceo a patto di rispettare alcune caratteristiche tecniche oggettive:

  1. qualità,
  2. sicurezza,
  3. immodificabilità  
  4. integrità. 

Tali caratteristiche sono necessarie al fine di assicurare che il contenuto di un documento:

  • non sia stato oggetto di manipolazioni illecite o modifiche,
  • possa essere attribuito in maniera univoca al/ai suo/i produttore/i.

Integrità del documento informatico

Per comprendere il significato di integrità -trattandosi di una caratteristica collegata a molte altre- può essere utile fare riferimento al  glossario della conservazione digitale,in cui viene  il termine indica «l’insieme delle caratteristiche di un documento informatico che ne dichiarano la qualità di essere completo ed inalterato»

L’integrità, quindi,  è una caratteristica fondamentale perché -insieme all’attribuzione certa- costituisce il fondamento dell’autenticità del contenuto di un documento informatico.  Essa attesta la completezza e l’assenza d’interventi di modifica in merito agli  aspetti essenziali di un documento.

L’integrità quindi permette ad un documento di poter essere fruito a distanza di tempo e di preservare la propria efficacia probatoria.

Nell’ordinamento giuridico italiano tra i principali meccanismi in grado di garantire l’integrità ad un documento informatico vi sono -ad esempio- la firma digitale e la marca temporale.

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