Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha messo a disposizione, sul proprio sito (www.cndcec.it), le linee guida per la gestione della dematerializzazione documentale nel settore fiscale e contabile.

Si fa riferimento ad argomenti quali: la conservazione sostitutiva, la trasmissione dell’impronta informatica, gli assolvimenti relativi alle imposte di bollo, le normative di riferimento e le sanzioni.

Il testo mira a fare ordine nella selva normativa derivata dalla produzione di regolamenti applicativi specifici, norme fiscali e civilistiche che possono disorientare il professionista che si approccia per la prima volta ai temi della dematerializzazione documentale e della conservazione sostitutiva. Lo scopo del Consiglio Nazionale dei Commercialisti è anche quello di invitare i professionisti a informarsi per avviare le giuste procedure di adeguamento alla conservazione sostitutiva e alla riorganizzazione documentale secondo le regole della digitalizzazione.

Nell’introduzione a questa guida alla digitalizzazione documentale si riportano i dati poco confortanti della diffusione della conservazione digitale in questo settore, prdotti ultimamente dal Politecnico di Milano: su un campione di 616 studi professionali, 516 studi non utilizzano strumenti di dematerializzazione.

Un motivo in più per sfruttare appieno tutto il vantaggio competitivo della dematerializzazione documentale.

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