La Gazzetta Ufficiale n° 144 del 21/06/2013 ha pubblicato il Decreto legge 21 giugno 2013 n° 69. Stiamo parlando del cosiddetto Decreto Fare, in vigore dal giorno seguente alla pubblicazione in GU. Il Decreto riporta “Misure per il potenziamento dell’Agenda digitale italiana”: il capo II del Decreto è completamente dedicato al rilancio del documento programmatico per lo sviluppo tecnologico del nostro Paese ( il progetto strategico del Ministero dello Sviluppo Economico “Agenda Digitale italiana: implementare le infrastrutture di rete” ).

La ridefinizione della governance dell’Agenda è il primo passo (Art. 13) per il rilancio di un’azione politica volta all’innovazione. S’istituisce una cabina di regia presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composta da un board politico che riporta al Parlamento e che dovrà fungere da direzione strategica e tavolo permanente per l’innovazione tecnologica.

Il Decreto Fare prosegue con le misure che hanno l’obiettivo di diffondere il domicilio digitale all’atto della richiesta del documento unificato.

Connettività pubblica e razionalizzazione dei CED (Centri elaborazione dati) sono ulteriori interventi che mirano a diffondere gli strumenti digitali per l’accesso ai servizi pubblici, nel rapporto con le PA e ad assicurare il livello necessario di sicurezza e risparmio energetico nella gestione dei dati della Pubblica amministrazione.

Ultimo punto toccato dal Decreto Fare, per ciò che riguarda l’Agenda Digitale, è quello che riguarda la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico.  Ora, le PA hanno un calendario ben preciso per l’introduzione del FSE:

Entro il 31/12/2013 – presentazione da parte di regioni e provincie autonome del piano di progetto all’Agenzia per l’Italia digitale;

Entro il 31/12/2014 – istituzione del FSE nell’ambito delle regioni e provincie autonome.

L’infrastruttura centrale per il FSE sarà progettata e realizzata dall’Agenzia per l’Italia digitale sulla base delle esigenze avanzate dalle regioni nell’ambito dei rispettivi piani.

Il Decreto Fare fissa un budget iniziale di 10 milioni di euro (per il 2014) da dedicare alla realizzazione di questa importante fase dell’Agenda digitale e dell’innovazione della Sanità del nostro Paese.

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