Il decreto Sviluppo bis punta sulla dematerializzazione per far guadagnare competitività al sistema Italia. Tra i provvedimenti previsti dal testo approvato dal Governo Monti c’è l’obbligo per le aziende di utilizzo di firma digitale in tutti i rapporti con il Registro delle Imprese. Questo obbligo va ad affiancarsi al provvedimento già in essere che richiede alle aziende l’utilizzo di PEC sempre nei rapporti con il Registro delle Imprese. Ma il decreto Sviluppo bis, su questo fronte va oltre e impegna anche le imprese individuali a dotarsi di PEC entro il 31 dicembre 2013.

I due strumenti (firma digitale e PEC) sono il motore di un cambiamento verso la dematerializzazione diffusa che mira a far cogliere alle aziende in primis tutti i vantaggi competitivi legati alla digitalizzazione della burocrazia (come, ad esempio, l’abbattimento dei costi e dei tempi).

Con l’accelerazione del processo di dematerializzazione della burocrazia voluta con l’introduzione dell’obbligatorietà della firma elettronica e con la diffusione dell’obbligo di PEC , le aziende si troveranno a dover affrontare (volenti o nolenti) il tema della conservazione documentale e degli archivi digitali a norma di legge. In poche parole tutte le aziende, di piccole o grandi dimensioni, dovranno dotarsi di strumenti e servizi necessari gestire processi di conservazione sostitutiva documentale.

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