Tra le leve per il raggiungimento dell’eccellenza nel settore dell’e-health, la dematerializzazione gioca un ruolo di primo piano. Per tale motivo il livello di dematerializzazione dei flussi documentali è stato preso quale parametro di valutazione delle migliori realtà della sanità italiana in fatto di innovazione per l’assegnazione del Premio Innovazione ICT assegnato dal Politecnico di Milano.

Tale premio ha l’obiettivo di segnalare le migliori prassi al fine di creare stimoli verso il miglioramento di tutto il sistema sanitario pubblico e privato. E, quando si parla di sanità, l’eccellenza ICT si riflette sull’eccellenza nel servizio al cittadino, potendo garantire nuove forme di supporto e di tracciatura del paziente.

A vincere il Premio Innovazione ICT del Politecnico di Milano, quest’anno, sono stati: gli AO Ospedali Riuniti di Bergamo, l’Asl 4 di Terni, l’Azienda Ulss 18 di Rovigo, l’Ismett Palermo e l’Azienda Usl Valle d’Aosta. In quest’ultimo caso, la dematerializzazione dei documenti, la conservazione sostitutiva e la firma elettronica sono stati i fattori incisivi dell’innovazione che ha interessato tutta la documentazione clinica relativa all’attività del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e i Verbali di Pronto Soccorso.

Grazie al Premio Innovazione ICT del Politecnico di Milano, anche nella sanità si diffonde il concetto che lega efficienza a dematerializzazione per gettare le basi dell’e-health.

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